È nato Lively, mondo on line ideato e inaugurato (in beta) l’ 8 luglio 2008 da Google e dotato di un carattere spiccatamente Social e vicino alla Social culture.
Non si tratta dell’ennesimo tentativo di imitazione di Second Life, Lively nasce infatti con un obiettivo specifico: il team di analisi strategica di Google ha creato Lively come strumento per rendere meno statico e più interattivo il Social Networking cercando di superare il concetto che l’aspetto social del web si esaurisca semplicemente in un commento e in una tag cloud appiccicata in qualche ambiente di social networking, ma si traduca maggiormente in una Social Networking Community
Lively è una piattaforma 3D che mira a creare un ambiente on line nel quale consentire ai soggetti di usare oltre le forme classiche di interazione (chat, commenti, tag, etc.), anche la gestualità (il codice cinesico gestuale) e forme di comunicazione con supporto visivo basate sull’interazione on line per mezzo di avatar. Qualcuno si riferisce a Lively come un ambiente Virtual; io non condivido molto il termine Virtuale e preferisco parlare di Mondi On Line.
L’aspetto interessante è che Google vuole dare agli utenti la possibilità di inserire questi mondi on line (anzi sarebbe meglio dire Stanze on Line) come widgets in una qualsiasi pagina web.
Ma come funziona Lively?
Lively è un mondo on line basato su stanze (rooms) che vengono integrate con il web tramite una logica di embed. Su Lively un utente può:
- Crearsi una propria stanza
- Arredarla a suo piacimento
- Renderla pubblica e invitare amici e conoscenti o anche sconosciuti
- Inserirla come un widget (tramite un Embed) a suo piacimento in ogni tipo di pagina web o ambiente di Social Networking.
Lively si basa quindi su luoghi aperti o chiusi, chiamati camere, che ogni persona può personalizzare a piacere e che possono essere facilmente integrati nel blog, nei siti di Social Networking e più in generale in normali di pagine web statiche e dinamiche.
Per maggiori informazioni su Lively, consiglio di leggere un post molto interessante su Lively creato dal blog TecnicoBlog ispiratore di questo articolo.
Che differenza c’è tra Lively e Second Life?
A mio parere Second Life è un vero e proprio mondo on Line. E’ un universo dotato di una cosmologia e regole e sistemi di pensiero propri. Second Life ha propri spazi definiti, è dotato di un proprio sistema di gravità e di una rigida concezione dello spazio in isole. Ogni isola è e dotata di identità propria e di un proprio sistema antropologico e sociale.
Lively invece è un ambiente sociale aperto, un luogo dotato di identità proprie che gli utenti inseriscono nella loro comunicazione sociale. E’ estremamente pervasivo e ogni utente può mettere nel proprio blog la sua stanza creata con Lively.
La differenza tra Second Life e Lively è che, mentre SL accentra in modo convergente su di sè la propria identità e si basa su un meccanismo tale per cui un utente deve veramente entrare e immergersi nel mondo on line, Lively invece utilizza un approccio diametralmente opposto: consente agli utenti di trovare delle room nelle quali interagire che sono ospitate dentro pagine web.
Mentre Second Life è volutamente un mondo a parte, Lively è invece un ambiente che si aggiunge integrandosi strettamente a siti web e risorse on line, insomma un ambiente virtuale per le Social Networking Communities
Lively può essere uno strumento strategico per l’Ecommerce e per il Social Shopping?
Io penso che Lively possa avere in futuro un ruolo strategico nelle strategie di eCommerce e Social Shopping. La User Experience degli utenti nei processi di vendita basati su E-commerce e su social Shopping è a mio parere ancora troppo statica: le persone possono lasciare messaggi e commenti, ma un più coinvolgente l’interazione come quella prevista in Lively è tuttora impossibile anche se sono lontani i tempi in cui vedremo Lively agire negli shopping cart degli ecommerce.
Per questo motivo, penso che tecnologie come Lively – se usate in modo pianificato e strategico evitando qualsiasi forma di improvvisazione – possano determinare un aumento delle conversioni per la loro capacità intrinseca di implementare forme di comunicazione non verbale e dall’alto contenuto connotativo ed emozionale: è sempre bene ricordare che su 100 visitatori 90 escono senza avere fatto un acquisto. Forse in queste mancate conversioni vi si possono intravvedere gli effetti di un uso eccessivo di comunicazione razionale e denotativa implicate delle attuali strategie di e-Commerce.
A tale scopo includo su Lively un Meme by Wikio 
Source






{ 9 comments }
Una sola domanda da cosa si distingue rispetto a una comune chat? Qualche sito anche di e-commerce ha un accesso per andare in chat con un assistente alle vendite, ma ho sempre avuto idea che questa funzione non ha mai avuto molto successo, forse anche per il costo per il venditore di immobilizzare una persona a chattare. E come lo vedi rispetto a servizi come il bottone di Spype o Spype-me o l’uso di un numero verde? (a propositore non ho mai visto un numero verde che servisse a qualcosa e voi?)
Caro Lamantino Pazzo,
Come sempre le tue osservazioni toccano punti fondamentali
E’ difficile rispondere ad una serie di osservazioni così corrette e complesse.
Cosa distingue Lively da una Chat?
Lively ha delle parti in comune con le chat, la differenza dalle chat è che Lively consente forme di interazione faccia a faccia in un mondo on line (anzi nel caso di Lively bisognerebbe dire Room on Line). E’ in queste Rooms si verificano cose molto importanti.
Le persone hanno un corpo e un viso, hanno identità proprie. questo fatto è decisamente importante in quanto consente forme di comunicazione non verbale
Le persone possono ambientare delle stanze con mobili, suppellettili e forme di design: quali utilizzi? pensa ad un centro di assistenza clienti, con un design proprio e un proprio sistema di comunicazione visiva coerente con quella del sito.
Queste stanze possono essere facilmente inserite e gestite nei punti fondamentali di un sito di ecommerce.
Queste sono sostanzialmente le differenze che io ho visto con una comune chat.
Passo alla seconda domanda/questione posta da Lamantino Pazzo: i servizi interattivi di aiuto ai clienti.
Io ho visto delle soluzioni decisamente interessanti di chat interattiva in ambito e-commerce che comparivano quando il sistema capiva che l’utente era in difficoltà e stava per abbandonare.
Naturalmente prevedono un operatore che segua il cliente. Ciò che ho visto è realmente differente dal mettere un bottone SkypeMe con soluzioni al risparmio.
Penso che queste stanze previste da Lively possano dare veramente un contributo ad una customer satisfaction con un sistema di personalizzazione decisamente più alto che prevede forme di interazione non verbale.
Ci vuole tempo.
Ho trovato un articolo su Liveli molto interessante su Tagliablog.
E’ bello anche il dibattito … anzi dovrei dire è un gran bel po’ bello il dibattito (scoprite un pò il perchè ho fatto questa aggiunta, chi risponde vince un fantastiliardo).
Il titolo è Lively, il Second Life di Google.
Buona lettura.
Ciao Enrico, ho visto con un po’ di ritardo la tua risposta, ma nel frattempo ho avuto modo di provarlo un po’, mi spiace ma non riesco a condiviso il tuo entusiasmo, anche lasciando stare i problemi tecnici (estrema lentezza allo start, instabilità, scarsa manovrabilità) ma che penso siano in gradi di risolvere, non ci riesco a vedere nessun uso commerciale se non proprio una cosa molto di nicchia, forse per utenti già presenti li, per i seguenti motivi:
- E necessario scaricare un programma e non vedo semplici che i clienti di un sito si mettano a scaricare e installare il programma anche se è piccolo.
- Non fornisce nessuno nuovo canale di comunicazione, insomma tutte le forme di comunicazione che si possa avere in Lively, sono già presenti con sistemi più semplici e immediati.
- E poco intuitivo, va be lo possano migliorare, ma da subito l’idea che sia una cosa poco professionale, per non dire subito che è un perdita di tempo.
Saltando di palo in frasca (cioè non centra nulla) ne approfitto per segnalarti questo articolo sperando ti possa interessare, anche se molto alcune della cose menzionate non credo funzionino in Italia.
c’è anche home della playstation
@Lamantino Pazzo
Hai ragione nel mettere in evidenza le pecche di Lively Beta Release. Ne aggiungo un’altra io: non gira su linux. non è basato su Widget.
Come al solito, colpisci nel segno
@Luisab
E’ vero e non lo sapevo. Grazie mille per avere commentato questo post.
Non credi che i Metamondi rappresentati da Second Life, stiano diventando degli standard a cui si aggregano diversi players come Google e Playstation?
Sto cercando di “capire” le potenzialità… per adesso, credo, che il pregio/difetto consiste nel fatto che è un ambiente “chiuso”…. vedremo
ho creato un sito dove volevo “sperimentare”….. sono agli inizi… comunque…. vedremo
venite a trovarmi
@livelymyspace.com
Scusami per il ritardo con cui ti rispondo. Sono tornato ieri dalle ferie fatte quest’anno molto in ritardo e fuori stagione.
Il tuo progetto è decisamente interessante e mi incuriosisce molto. Ora mi registro e ci gioco un po’.
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