Questo post è una divertita quanto autentica (e involontaria) risposta ad un intrigante articolo comparso su Shannon – Web 2.0, la solita bolla – sui rischi di scontrarsi con l’ennesima bolla speculativa per le aziende che faranno marketing sui social media.
La mia interpretazione di questo articolo contrasta con quella delle fonti citate che è orientata ad assimilare i social media a una bolla speculativa.
Io – al contrario – penso che l’articolo sostenga la seguente tesi: l’emergere di un nuovo medium comporta instabilità e la rapida crescita di nuovi attori sociali così come l’estinzione di attori sociali esistenti. Nell’approcciarci all’emergere di ogni fenomeno sociale, dobbiamo pertanto mettere in conto gli inevitabili e inaspettati cambiamenti che determineranno l’ascesa ma anche la caduta di imprese e società: questa è evoluzione della specie.
Questo post è una testimonianza di come la Social Culture esiste ed è un fenomeno radicato nell’antropologia sociale del XXI secolo. Va – a mio avviso – contro una rete di detrattori che analizzano le realtà della rete con taglio un po’ disfattista che etichettano i Social Network come la più recente bolla del web.
La mia tesi è:
Il Social Web è un universale culturale che nasce dalle istanze degli utenti. A differenza dei modelli di comunicazione su internet dell’era delle DotCom – imposti dall’alto in modo artificioso – il social web esiste indipendentemente da siti e risorse esterne. Ha un suo ecosistema autonomo: se dovessero infatti mancare risorse come FaceBook, gli utenti ricreerebbero da soli risorse – sicuramente meno raffinate – ma pur sempre funzionanti e in grado di assolvere i medesimi scopi sociali.
Sono quindi le figure professionali implicate nel processo dei social media che devono aquisire gli strumenti per competere con questa realtà. Ecco perchè si sta assistendo a forme di Darwinismo Digitale.
Internet è un medium istituzionalizzato: il caso di Kruger a ferragosto.
Grazie ad un tag poco diffuso in Italia – la Social Culture – ma molto diffuso nel mondo, ho scoperto una ricetta GPL per una Torta alla Ubuntu, un blog di una persona simpatica, e posso dare visibilità ad una delle commmunity che preferisco a cui sono fedele da più di otto anni: quella di Kruger, naturalmente.
Andiamo con ordine.
Ferragosto 2008 è stato per me e per mia moglie e per nostro figlio di 6 mesi un giorno abbastanza tranquillo.
Approfittando di una giornata molto piovosa abbiamo deciso di recarci nella casa in cui traslocheremo fra qualche mese per prendere qualche misura: tra una pausa e l’altra data dai sonni di nostro figlio, mi sono messo a guardare la mia Google Mail come spesso faccio.
Trovo un appello accorato di Kruger alla sua mailing list (credo si stia avvicinando ai diecimila iscritti): Kruger cerca qualcuno che possa risolvergli un imprevisto problema al layout grafico del blog ufficiale della mailing list.
Se vi state chiedendo chi è Kruger e perchè è così famoso, state tranquilli: leggendo questo post saprete tutto di lui
![]()
Visto che ero in pausa, gli rispondo e mi metto al lavoro sul suo problema. Contemporaneamente e a mia insaputa, è al lavoro un’altra persona. Alla fine veniamo a capo del problema: un Widget aveva un tag malscritto.
Kruger ci ringrazia via email e così conosco Fabiola – Grafico Pubblicitario che ha un blog – Infinite Emotions: Fabiola è l’altra persona che ha risolto il problema al blog di Kruger.
Indovinate cosa scopro? La torta all’Ubuntu Linux
Questo capolavoro, che da Ubuntiano mi fa venire le lacrime agli occhi e l’acquolina in bocca:
Torta ubuntu per Mattia la prima ricetta di dolce autenticamente Open Source (creativaspettinata.blogspot.com)
La Torta Ubuntu ovvero la prima ricetta GPL che io conosca per preparare un meraviglioso dolce Open Source. Giuro che sarà la torta del primo compleanno di mio figlio Davide. Daltronde lui è un vero e proprio Digital Native.
La ricetta la trovate qui in tutti i dettagli: Ricetta della Torta Ubuntu (creativaspettinata.blogspot.com)
N.B. 21/08/2008 – il link alla ricetta della torta Ubuntu è stata aggiornato
Fabiola: puoi spiegarci come si fa la decorazione con il logo di Ubuntu?
Va bene, ma chi è Kruger e perchè questa mailing list è così importante?
Sicuramente anche chi non conosce (ancora) Kruger, avrà già sentito questo nome: giornalista, Disk Jockey negli anni ’70, Kruger Agostinelli ha dato vita a diverse radio libere (qui trovate un po’ di informazioni su di lui).
Da oltre 10 anni Kruger è diventato Mail Jockey e ha fondato la sua mailing list che vanta quasi 6.000 iscritti.
La Mailing list di Kruger è una mailing list ironica, colorata, totalmente non ortodossa e appositamente pensata per chi vuole godersi la vita o imparare a farlo: ti stupirà sempre.
Ironica, sagace, romantica, irriverente, dolce, infedele, e talvolta … un po’ sgualdrina, sono alcuni degli aggettivi che mi vengono in mente per descriverla.
Se amate Ungaretti, Saba, Montale, Quasimodo, Leopardi, Pablo Neruda, se adorate la fotografia anche di nudo, e soprattutto … se amate la vita, ecco Kruger è per voi.
Volete un assaggio? Eccovi accontentati: http://regurk.splinder.com, il blog di tutti i messaggi che riceverete via email. Se volete una selezione dei miei preferiti, ecco la tag Emozioni, e poi l’ultimo video contro la censura: fatalmente ironico e assolutamente imperdibile, anche per il sottofondo jazz.
Volete iscrivervi? Fatelo da qui – www.kruger.it
La Morale?
La morale è questa: i social network esistono e sono un fenomeno bottom up. Non sono stati artificiosamente inventati da pubblicitari, sono un universale culturale. Nascono dalle prime forme di Chat, dai primi newsgroup della rete Usenet, dai primi esperimenti in CompuServe, dalle prime homepages personali.
Blog, CMS, Instant Messaging, ambienti di social networking, siti di social reputation, sono raffinate strutture basate su un universale culturale: la social culture
Il fatto che sia io sia Fabiola abbiamo voluto dare un’ora del nostro tempo spontaneamente per venire in soccorso di una persona, Kruger Agostinelli, che seguiamo da tempo è anche una forma di gratitudine per i contenuti che Kruger ci fornisce da anni.
Anche questi principi solidaristici della rete vanno sotto il nome di saggezza delle folle.
Questa è dunque la mia risposta all’articolo su Shannon.it: i Social Media sono un fenomeno sociale e sono un universale culturale della rete.
La mia interpretazione dell’articolo in questione differisce dalle altre poichè non è disfattista: l’articolo mette in evidenza come
il marketing del XXI secolo dovrà essere diverso e in questo cambiamento, avverrà quello che è sempre avvenuto nelle evoluzioni: il Darwinismo. Ciò che sta avvenendo all’alba del XXI secolo è un mutare dei fenomeni emergenti.
Il passaggio dal Cinema Muto al Sonoro ha fatto tramontare delle star e ha fatto affiorare altre star. E’ un ricambio e come tutti i ricambi mieterà delle vittime: non facciamo l’errore di bollare tutto questo con un disfattistico flop.
Riferimenti
- Web 2.0, la solita bolla
- Ricetta della Torta Ubuntu – creativaspettinata.blogspot.com
- Uno dei tanti blog della Galassia Kruger Mail Jockey
- Per iscrivervi alla Kruger Mailing List
- Biografia di Kruger Agostinelli








{ 3 comments }
Concordo pienamente!
by il compagno di Fabiola
Ciao!
rispondo alla domanda di “come si fa a decorare” la torta..
È molto semplice, in rete si cerca un immagine grande del logo di ubuntu, potete trovarne una a risoluzione alta qui, stampatela in un foglio di cartoncino e ritagliatela in modo da avere i “pieni” vuoti.
Cospargete prima tutta la torta di zucchero a velo.
Poi rimanendo delicatamente a 1 cm dalla torta ponete lo stampo del logo di ubuntu sopra e cospargete cosi solo la parte che lo stampo permette di essere decorata di cacao (nel mio caso ho messo 1 cucchiaio di cacao e uno di zucchero a velo per fare una sfumature più leggera di cacao, oltre che è più dolce!
Spero di essere stata chiara.
Grazie per la domanda aggiungo anche alla mia ricetta come si fa a fare la “decorazione”.
un abbraccio
Per l’immagine del logo utile è averlo semplice in bianco e nero, clicca qui
Comments on this entry are closed.
{ 2 trackbacks }