Codice Internet ha organizzato un evento presso la Camera dei Deputati per discutere su come Internet può essere utilizzato come strumento nella politica.
Questo è l’intervento di David Orban che espone con tre esempi, della legislazione FOIA sulla trasparenza degli atti amministrativi, della diffusione dei documenti delle amministrazioni in relazione alla legge Urbani e dell’utilizzo di internet nelle famiglie come Internet deve essere uno strumento di buon governo.
Cosa ne penso?
Che il discorso di David Orban – coraggiosissimo ed impietoso – mette in evidenza come sia necessario puntare sulle nuove generazioni – i Digital Natives appunto – che sono meno permeati da questo livello di patologia culturale che grava da decenni nel nostro paese.
Ogni volta che si parla delle generazioni che si affacciano alla maggiore età sento uno stillicidio di giudizi e di critiche. Eppure sono loro a usare la rete, sono loro che ci salvano da quel dato terrificante dell’Eurostat in cui risulta che l’Italia è l’unico paese d’Europa in cui la penetrazione di internet dal 2007 al 2008 è diminuita.
Ed è per questi motivi che io ritengo che bisogna inorridire e attivarsi quando si percepiscono i dati sulla penetrazione di internet.
Io insegno come usare la rete [e sono soddisfatto di farlo perchè mi appassiono quando lo faccio]: insegno marketing e comunicazione nel web 2.0.
Spesso mi trovo di fronte a miei colleghi insegnanti che si lamentano (sic) della apatia dei giovani. A me non piace sentire questo giudizio che considero un pregiudizio poiché – essendo appunto l’ennesimo pregiudizio – è privo di alcuna proposta: è un giudizio, non risolve nulla, giudica! punto e basta.
E’ ovvio che nella scuola i giovani si sentano apatici, così come nella ricerca del lavoro: se io potessi entrare nelle feste e nelle occasioni di divertimento (ammettendo che il lavoro in italia sia paragonabile ad una festa) non per partecipare ma solamente per lavorare come l’ultimo dei lavoranti e vedessi altri miei pari mangiare libagioni, probabilmente sarei anche io apatico e poco entusiasta … poichè sarei un escluso!
Voglio ricordare e spesso lo faccio che Larry Page e Sergey Brin erano ventenni quando hanno creato Google, così come erano studenti e ventenni David Filo e Jerry Yang, i fondatori di Yahoo!
Vorrei ricordare che uno dei 100 uomini che hanno cambiato il XX secolo e che in italia è uno sconosciuto, Tim Berners Lee, a 34 anni nel 1989 ha reso il World Wide Web come standard.
Con questo non me la prendo con la “gavetta” che tutti noi abbiamo fatto, ciò che invece condanno è l’assurdo assunto che da noi è diventato modus operandi che consiste nel:
- Individuare errori
- condannare errori
- e pur condannandoli, evitare di risolverli dicendo: è sbagliato, ma si fa così. Lo so che è stupido, ma per un assurdo quanto illogico motivo dobbiamo continuare a farlo. Perchè tanto è così che le cose vanno qui da noi
Il termine qui da noi forse aveva senso prima della rimozione delle frontiere in Europa e dell’avvento dell’Euro. Ma ora il Noi è esteso all’Europa e non può più valere questo senso di chiusura.
Per me essere operosi significa realizzare i propri sogni, i propri progetti. Questo è il mio modo di insegnare a operare su internet, a fare impresa su internet. E mi piace farlo! E trovo molte persone (considerate) apatici che, quando vedono una via di coinvolgimento pensano.
Possiamo fare, possiamo divertirci, possiamo creare
Questa è la mia opinione.
Fonte:
- DavidOrban via Twitter
- YouTube: cambiamento tecnologico nella politica italiana?
- Canale YouTube: davidorban





