Twittorati – sarà uno strumento in grado di usare le long tail keywords come modello di marketing?

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Twittorati.com è il nuovo servizio lanciato da Technorati per Twitter che ha come obiettivo il creare un motore di ricerca sia sociale sia in grado di legare la blogosfera alla TwitterSfera.

Attualmente Twittorati è esteso ai 100 Top Bloggers mondiali ma presto verrà esteso a tutti i blog registrati su Technorati.

Per il momento l’unico Blog Italiano che potrà usufruirne è quello di Beppe Grillo che è all’ottantottesimo posto della top 100 mondiale

Twittorati - where blogosfere and twittersfere meet

Twittorati - where blogosfere and twittersfere meet

Con Twittorati.com  puoi trovare i contenuti di twitter più rilevanti, puoi seguire i trends giornalieri delle Hash Tag e i link più condivisi dalla blogosfera, insieme a molti altri servizi.

E’ un ulteriore passo che conferma la grande attenzione in Twitter come strumento di Marketing, anche se penso che il nostro Paese sia ancora massicciamente  orientato verso Facebook rispetto a Twitter.

Faccio infatti fatica a trovare hashtag e altre long tail keywords che gli utenti usano per identificare e ricercare prodotti-  sembrano poco popolate keywords come ad esempio: acquisti e idee regalo, ma anche Long Tail Keywords specifiche a prodotti e/o servizi.

Le Long Tail Keiwords sono quelle frasi o parole chiave di nicchia che gli utenti usano per comprare prodotti e cercare quel prodotto che risponde esattamente ai loro scopi: per maggiori informazioni sulle Long Tail Keywords consulta questo articolo.

Su Twitter Italia faccio ancora fatica a trovare long tail keywords: forse cerco male io :-D o forse non è ancora sufficientemente utilizzato per questo.

E’ senzaltro questione di tempo: così come è accaduto per Facebook, la viralità del mezzo conoscerà un vero e proprio effetto pandemico che secondo me è calcolabile da precisi modelli matematici e statistici.

Secondo me un ostacolo per la penetrazione di Twitter rispetto a Facebook è dato dal fatto che Twitter è un po’ più da Geek e quindi complesso rispetto a Facebook, molto più facile da usare.

Proprio per la sua natura di strumento aperto nel quale gli utenti hanno creato delle loro regole senza intaccare il codice di programmazione, mi riferisco appunto alle HashTag e altro, Twitter sembra più per utenti NetSavy rispetto a Facebook.

Facebook infatti è uno strumento decisamente più chiuso: ha un uso ben definito e nessuno senza precise conoscenze tecniche può estenderlo.

L’ascesa di Twitter avrà un impatto anche nell’acellerare la crescita della capacità di usare la rete degli utenti?

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About the Author

Enrico Giubertoni è specializzato nell'Ecommerce Marketing, nel social media marketing e nel Blog Marketing. Opera come Consulente presso imprese e come formatore in scuole di formazione manageriale.