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Proseguendo i temi dei grandi cambiamenti del 2010 introdotti dai Social Network sia in termini di reputazione sia di peso delle risorse, ecco un articolo pubblicato da David Talbot su Technology Review che spiega come Google ha modificato il proprio algoritmo di PageRank in modo sociale integrandolo con le opinioni degli utenti, la loro reputazione e capacità di influenzare gli altri utenti nei Social Network nel nuovo Google Social Search.
Nell’articolo How Google Ranks Tweets, David Talbot spiega come i nuovi algoritmi misurano la rilevanza dei microblog post di Twitter e più un generale delle condivisioni nei in Google Global Search.
Se prima la reputazione di una pagina veniva misurata basandosi prevalentemente sui link ad essa, nel nuovo algoritmo di Google il PageRank viene arricchito tenendo conto dei ReTweets da parte degli utenti di Twitter e delle condivisioni effettuate su Facebook, MySpace e altri .
Il valore di un singolo link o più in generale di ogni singola condivisione viene influenzato dalla reputazione del singolo utente che condivide.
Google e Bing in questo senso, stanno applicando dei parametri per misurare la nostra singola reputazione e capacità di influenzare altri utenti e in questi parametri si tiene conto anche (ma non solo) del numero degli utenti followers.
Se volete avere una idea di come misurare la reputazione di un utente, magari la vostra, Klout.com spiega in modo approfondito quali parametri utilizza per valutare la reputazione.
Via @mattlloydowen


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I tweets sono molto importanti per il real time search e – se consideri l'altro importante elemento introdotto da Google, il social search – rappresentano un piccolo passo verso il riposizionamento di Google e del concetto di ottimizzazione.
Ci stiamo forse muovendo verso una situazione in cui i motori di ricerca si "ottimizzano" per adattarsi ai contenuti? Sarebbe una grande evoluzione, dal momento che oggi avviene il contrario: si ottimizza il contenuto per i motori di ricerca.
In un web "antropocentrico" non so se sia la soluzione migliore.
Concordo con te. Tra l'altro la SEO raccomanda di non fare dei testi ottimizzati esclusivamente per i motori di ricerca (senza considerare l'utente finale), in quanto Google non compra i prodotti che legge su internet. ;.)
Di solito sono gli utenti a comprare i prodotti
I tweets sono molto importanti per il real time search e – se consideri l'altro importante elemento introdotto da Google, il social search – rappresentano un piccolo passo verso il riposizionamento di Google e del concetto di ottimizzazione.
Ci stiamo forse muovendo verso una situazione in cui i motori di ricerca si "ottimizzano" per adattarsi ai contenuti? Sarebbe una grande evoluzione, dal momento che oggi avviene il contrario: si ottimizza il contenuto per i motori di ricerca.
In un web "antropocentrico" non so se sia la soluzione migliore.
Concordo con te. Tra l’altro la SEO raccomanda di non fare dei testi ottimizzati esclusivamente per i motori di ricerca (senza considerare l’utente finale), in quanto Google non compra i prodotti che legge su internet. ;.)
Di solito sono gli utenti a comprare i prodotti