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E’ nata una nuova generazione di comparatori di prezzi e di risorse di shopping intelligence per il mondo mobile: Google Shopper.

Google Shopper
Google Shopper è una applicazione per Android in grado di riconoscere un prodotto tramite la Webcam di un mobile phone e guidare l’utente verso l’acquisto, il tutto tramite mobile.
Oltre alla webcam, Google Shopper è in grado di riconoscere prodotti tramite Codice a Barre (bar code) oppure tramite voce umana, pronunciando il nome del prodotto nel microfono del Mobile Phone.
I vantaggi di Google Shopper
Google Shopper è veramente affascinante e con ampi margini di sviluppo.
E’ una applicazione per tutti quei prodotti che hanno una brand image e una product image molto forte e istituzionalizzata.
C’è poco da aggiungere alla comodità di un shopping Mobile nel quale basta usare la webcam per sapere ovunque il costo di un prodotto e comprarlo online. I vantaggi parlano da soli come mostrato in modo decisamente esplicativo dal video:
- Riconoscimento prodotti tramite webcam
- Riconoscimento prodotti tramite Codice a Barre
- Riconoscimento prodotti tramite voce umana
Vediamo i vantaggi in termini di Marketing
- Il vantaggio di vedere un prodotto da qualchie parte (per esempio a casa di un amico) e di fare shopping all’istante: il classico acquisto d’impulso
- Il vantaggio per l’utente di avere una comparazione immediata su un prodotto e vedere caratteristiche, prezzo e disponibilità
- Il vantaggio di vedere prodotti correlati e accessori.
I limiti di Google Shopper: può Google Shopper essere efficace con prodotti di nicchia o di Long Tail?
Al di la dei bug o limitazioni hardware (gli smartphone devono avere per esempio una webcam autofocus e non a fuoco fisso), sta emergendo un limite strutturale:
Google Shopper mi sembra essere decisamente meno efficace nel trovare prodotti non brand oriented o product oriented, come ad esempio dischi o libri minori, rari, da collezione o di antiquariato.
Questo è un limite strutturale che in un sistema che sta spostandosi verso forme di economia ispirate alla long tail theory e quindi con prodotti altamente di nicchia andrà affrontato magari con un’altra applicazione ad hoc.
Conclusioni
Google Shopper è una applicazione mobile decisamente affascinante e che darà un grandissimo impulso al Mobile Shopping e – al di la sue delle evoluzioni o del suo successo – costituisce fin da ora un modello paradigmatico sia per il marketing sia per i comparatori di prezzi.
Riferimenti
Google Shopper ... e sai tutto dei prodotti quando sei al supermercato.,
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Google vuole mettere le mani ovunque. Fa bene dato che ha le possibilità per contrastare chiunque, anche se in alcuni progetti ha fallito. Speriamo che possa lasciare un pò di mercato anche agli altri concorrenti come il comparatore di prezzi Ganzo.net, anche se non è minimamente a livelli del nuovo prodotto di Google.
Io penso che Google non metta le mani ovunque: fa innovazione tecnologica. Se gli altri operatori di mercato fanno innovazione tecnologica diventano concorrenti. Facebook è un esempio. Partico (come google dal nulla) lo sta impensierendo non poco.
Sui comparatori secondo me c'è veramente tanto da fare. Mi è capitato in passato di chiedere rassicurazioni su tassi di conversione e case histories di successo. Non ho mai ottenuto una risposta in merito.
Per contro Google AdWords dà moltissime case histories.
Nel XXI secolo la competizione si fa su innovazione e coltivazione di nicchie di mercato.
Google vuole mettere le mani ovunque. Fa bene dato che ha le possibilità per contrastare chiunque, anche se in alcuni progetti ha fallito. Speriamo che possa lasciare un pò di mercato anche agli altri concorrenti come il comparatore di prezzi Ganzo.net, anche se non è minimamente a livelli del nuovo prodotto di Google.
Io penso che Google non metta le mani ovunque: fa innovazione tecnologica. Se gli altri operatori di mercato fanno innovazione tecnologica diventano concorrenti. Facebook è un esempio. Partico (come google dal nulla) lo sta impensierendo non poco.
Sui comparatori secondo me c’è veramente tanto da fare. Mi è capitato in passato di chiedere rassicurazioni su tassi di conversione e case histories di successo. Non ho mai ottenuto una risposta in merito.
Per contro Google AdWords dà moltissime case histories.
Nel XXI secolo la competizione si fa su innovazione e coltivazione di nicchie di mercato.