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Questo post è nato da un momento di stizza nei confronti di Facebook nel momento in cui nessuno dei miei 300 contatti ha sottoscritto i miei inviti alla campagna dell’Avaaz contro il bavaglio ad internet. L’ho scritto poiché è successo un fatto inedito che riguarda proprio Google+
Nel momento in cui mi sono sfogato di questo fatto su Google+, altri utenti di Google+ non solo mi hanno confermato le medesime opinioni, ma hanno anche dichiarato il loro crescente disinteresse verso Facebook per la promozione di campagne social
Google+ sta catalizzando dei movimenti di audience e nuove segmentazioni di mercato
Mi rendo conto che il termine audience è rubato al segmento televisivo. Ma mi sto sempre più rendendo conto che l’avvento di Google+ sta liberando delle forze e scardinando delle convenzioni e delle abitudini al social network fortemente radicate.
Esaminiamo alcuni fatti: fino a giugno 2010, Facebook era un Social Network dedicato alle reti amicali ma con una componente all purpose che riusciva a dare spazio anche all’impegno sociale.
Nel 2010 con l’Iran e soprattutto nel 2011 con le rivoluzioni del nord Africa, Twitter è stato riconosciuto come strumento di attivismo sociale.
Con l’avvento di Google+ – che per il momento tocca solo alcuni Early Adopters – sta accadendo un fenomeno particolare:
Gli Early adopters si stanno rendendo conto che i social network sono vissuti come dei luoghi. Google+ e Twitter sono vissuti come luoghi di “impegno sociale”, mentre Facebook è vissuto come luogo di svago famigliare.
Questo sta determinando una certa insofferenza di chi usava Facebook per l’impegno sociale e come conseguenza una “volontà di migrare” verso altri social
Costruiamo insieme la Social Map dell’Attivismo Sociale
Proprio su questo fenomeno ho pensato di costruire una Social Map dell’Attivismo Sociale. Sto infatti provando a posizionare i principali social network suddividendoli sulla base dell’impegno sociale.
La Social Map dell’Attivismo Sociale è anche su Flickr.com aperta ai tuoi contributi.
Come puoi vedere, questa mappa è solo all’inizio. Manca infatti il tuo contributo
Modifichiamola insieme usando un modello Wiki: segnala un social network che manca e posizionalo.
Puoi farlo in diversi modi:
- Scrivendo il social da aggiungere e dove aggiungerlo nei commenti qui sotto
- Usando Flickr e aggiungendo un commento esattamente dove vuoi aggiungere un social












metterei Foursquare a metà. Attualmente si utilizza in modo personale ma hanno dichiarato che una delle prossime feature sarà quella di poter fare check in anche su eventi. In questo modo si potrà dimostrare il proprio attivismo non solo dicendo dove si è ma dove si è e che cosa si sta facendo.
metterei Foursquare a metà. Attualmente si utilizza in modo personale ma hanno dichiarato che una delle prossime feature sarà quella di poter fare check in anche su eventi. In questo modo si potrà dimostrare il proprio attivismo non solo dicendo dove si è ma dove si è e che cosa si sta facendo.
Grazie mille Davide,
Condivido in pieno e lo metto in promemoria di aggiunta. Raccolgo un po' di pareri poi martedì prossimo faccio la modifica.
metterei Foursquare a metà. Attualmente si utilizza in modo personale ma hanno dichiarato che una delle prossime feature sarà quella di poter fare check in anche su eventi. In questo modo si potrà dimostrare il proprio attivismo non solo dicendo dove si è ma dove si è e che cosa si sta facendo.
metterei Foursquare a metà. Attualmente si utilizza in modo personale ma hanno dichiarato che una delle prossime feature sarà quella di poter fare check in anche su eventi. In questo modo si potrà dimostrare il proprio attivismo non solo dicendo dove si è ma dove si è e che cosa si sta facendo.
Grazie mille Davide,
Condivido in pieno e lo metto in promemoria di aggiunta. Raccolgo un po’ di pareri poi martedì prossimo faccio la modifica.
E’ un’idea molto interessante, ma secondo me è riduttivo dividire i Social Network in “Social Activism” e “Sfera personale”.
).
Noi abbiamo una grande varietà di Social Network tra cui scegliere, ma spesso non scegliamo, semplicemente ci iscriviamo a più social network. Questo perché i social network sono targhettizzati (sì, è una delle mie parole preferite del momento
Io posso fare dell’Attivismo Sociale su Anobii, basta che creo gruppi di lettura alternativi, basta che legga e recensisca libri di attivismo, ma avrebbe senso fare una cosa del genere? No.
Livejournal è uno dei primi esperimenti di Social Network. Nasce nel 1999, 3 anni prima di Friendster, ma è un sito che è rimasto attivo, perché ci sono un sacco di fandom (anime&manga/telefilm/film/libri/community di Gossip). Non andrei mai sul LiveJournal a parlare della notte della rete, ma posso commentare l’ultima puntata di White Collar.
Anche il proprio account twitter viene targhetizzato se ci pensi. Voglio dire: prima di entrare al corso, io avevo dei followers a cui interessava molto che io parlassi di Telefilm. Nell’andare avanti ho cambiato la mia mission e ho cominciato a parlare di Social Media ed a ora mi seguono altre tipologie di persone. E se io twittero della notte della rete sono i miei followers della seconda ora che mi ascoltano e con cui discuto di censura, non i primi (anche perché molti sono contatti stranieri).
Ad ognuno il suo
E' un'idea molto interessante, ma secondo me è riduttivo dividire i Social Network in "Social Activism" e "Sfera personale".
).
Noi abbiamo una grande varietà di Social Network tra cui scegliere, ma spesso non scegliamo, semplicemente ci iscriviamo a più social network. Questo perché i social network sono targhettizzati (sì, è una delle mie parole preferite del momento
Io posso fare dell'Attivismo Sociale su Anobii, basta che creo gruppi di lettura alternativi, basta che legga e recensisca libri di attivismo, ma avrebbe senso fare una cosa del genere? No.
Livejournal è uno dei primi esperimenti di Social Network. Nasce nel 1999, 3 anni prima di Friendster, ma è un sito che è rimasto attivo, perché ci sono un sacco di fandom (anime&manga/telefilm/film/libri/community di Gossip). Non andrei mai sul LiveJournal a parlare della notte della rete, ma posso commentare l'ultima puntata di White Collar.
Anche il proprio account twitter viene targhetizzato se ci pensi. Voglio dire: prima di entrare al corso, io avevo dei followers a cui interessava molto che io parlassi di Telefilm. Nell'andare avanti ho cambiato la mia mission e ho cominciato a parlare di Social Media ed a ora mi seguono altre tipologie di persone. E se io twittero della notte della rete sono i miei followers della seconda ora che mi ascoltano e con cui discuto di censura, non i primi (anche perché molti sono contatti stranieri).
Ad ognuno il suo