Come denunciare l’evasione fiscale e gli scontrini non emessi in CrowdSourcing via Smartphone.

by on 12 gennaio 2012 · 3 comments

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Nei momenti più a rischio default dell’Italia mi sono occupato di come segnalare  gli scontrini non emessi, la mancata fatturazione tramite il sito www.evasori.info. Ora mi occupo di Tassa.li app per SmartPhone che consente di di denunciare l’evasione fiscale sul posto.

tassa.li: combatti l'evasione fiscale e gli scontrini non emessi in modo sociale attraverso il CrowdSourcing

Tassa.li: combatti l'evasione fiscale e gli scontrini non emessi in modo sociale attraverso il CrowdSourcing

Che cos’è Tassa.li e dove la scarico

Tassa.li è una App gratuita disponibile per SmartPhone Android, iPhone e iPad. E’ stata creata da un gruppo di giovani imprenditori appassionati di tecnologia.

Questa App ha il preciso scopo di creare una cultura della legalità segnalando anonimamente le zone in cui si verifica l’evasione fiscale. 

Tassa.li è scaricabile dall’Android Market e dall’App Store.

Come funziona Tassa.li

Tramite Tassa.li puoi segnalare un reato fiscale come uno scontrino non emesso oppure una fattura non emessa per qualcosa che hai pagato.
Tramite l’app indicherai:
  • L’importo da te pagato e del quale non hai ricevuto lo scontrino fiscale
  • La tipologia di attività commerciale (bar e ristoranti, locali notturni, negozi, servizi) cui l’evasore appartiene.
La segnalazione viene quindi geolocalizzata e farà parte di una mappa anonima dell’evasione creata via Crowd Sourcing gratuitamente accessibile a chiunque sul sito di Tassa.li

A cosa serve Tassa.li?

Questo strumento ovviamente non serve per fare una denuncia mirata: il numero 117 della Guardia di Finanza serve appositamente a questo.

Lo scopo di questi siti e app è invece di:

  1. Segnalare anonimamente le zone in cui si verifica maggiormente l’evasione fiscale tramite scontrini non emessi
  2. Creare una cultura della legalità attraverso la segnalazione anonima dei reati fiscali combattendo in questo modo la non denuncia.
  3. Creare dei database (che sebbene non ufficiali) con le zone in cui si manifestano maggiormente fenomeni come gli scontrini non emessi.

Perché è importante usare i Social Network per la segnalazione di evasione fiscale e scontrini non emessi?

E’ importante poiché, oltre a creare una cultura della legalità, consente di mappare l’evasione con modello di Crowd Sourcing dando all’agenzia delle entrate e alla Guardia di Finanza strumenti per comprendere la modalità dei crimini fiscali e le zone in cui essi avvengono.

Perché queste applicazioni sono anonime?

Lo scopo di queste app non è di denuncia, ma di segnalazione in CrowdSourcing. E’ giusto che siano anonime soprattutto per evitare possibili abusi.

Ma se nasce una cultura della legalità in cui la rete e e il CrowdSourcing ha un ruolo alcune PMI falliranno?

Ho voluto integrare questa domanda anche se il mio blog non si occupa di economia. L’ho fatto poiché ieri mi sono occupato di fare Live Twitting alla trasmissione live su OilProject di “A conti fatti” con l’economista Michele Boldrin.

A Boldrin è stata fatta la stessa domanda ed egli ha risposto con una controdomanda che ho cercato di riassumere così:

Boldrin: “E’ vero: se si segnala l’evasione fiscale, qualche impresa soprattutto piccola e traballante potrà fallire e qualcuna chiuderà. La mia domanda è: è un male se una impresa già tentennante che vive con un reato fiscale che danneggia la comunità fallisce?

E’ veramente male se una impresa che usa i reati fiscali per vivacchiare e non si basa su modelli solidi di economia e di marketing anche online fallisce? E’ veramente male se una impresa che nel fare evasione fiscale crea concorrenza sleale con le imprese virtuose fallisce?

Secondo me è un male minore se fallisce qualche impresa che per vivere si basa su reati fiscali e concorrenza sleale rispetto a quelle virtuose, a patto che grazie al gettito dell’evasione si abbassi l’oppressione fiscale che è una vera e propria piaga italiana. E’ ora di rompere questo circolo vizioso scegliendo il male minore”

Io mi sento di appoggiare la tesi di Boldrin. E tu cosa ne pensi?

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Gagliardi60 gennaio 19, 2012 alle 16:51

oltre a controllare gli scontrini non emessi perchè nessuno pensa a quei lavoratori DIPENDENTI che imbiancano ,tagliano prati e potano piante, fanno impianti elettrici ,cambiano gomme, riparazioni e impianti idraulici, riparazioni su autovetture,chi scarica da internet gratis chi aquista beni contraffatti o rubati  ecc. ecc . se veramente siete così onesti dovreste occuparvi anche di loro e perchè tutti quei BRAVI E ONESTI PERSONAGGI PUBBLICI non si presentano alle varie trasmissioni col modello unico o 740 dimostrando la loro onestà è facile incolpare qualc’uno di disonestà ma come disse 2000 anni fa un SIGNORE chi è senza peccato scagli la prima pietra 

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comunistaUcciditi febbraio 5, 2012 alle 19:04

COMUNISTI DI MERDAAAAAAA AVETE ROTTO LE PALLE… il vero problema dell’italia, è ke tutti parlano a vanvera, volevo proprio vedere se uno di voi di fronte alla domanda il bene A viene 10 euro, 12 con lo scontrino, sn curiosissimo di ascoltare la risposta di questi comunisti morti di fame… siete voi la feccia dell’italia… fatemi un esame di coscenza, al posto di andare a scrivere chi non emette scontrino di 2 €, non andate ad elemosinare sconti anche di 50 centesimi, vergognatevi…  

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Enrico Giubertoni febbraio 5, 2012 alle 19:51

I due termini M e P sono stati censurati poiché non rispettano i punti 6.1, 6.2 e 6.4 del codice etico di questo blog che – è bene ricordarlo – riguarda il social media marketing e non la politica.

http://www.buzzes.eu/blog-policy

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