Come usare IFTTT per programmare le tue attività digitali

 

È con grande piacere che ospito volentieri il Guest Post dell’amico e collega Gerardo Forliano, esperto di Growth Hacking che gentilmente si è offerto di scrivere per Buzzes.eu. In questo articolo Gerardo ci introduce nel mondo della Automazione Digitale spiegandoci come usare IFTTT al meglio.


 

Sei alla ricerca di un modo per programmare meglio certe tue attività digitali? O vorresti giusto gestire il tuo tempo efficacemente?

Allora ti consiglio di leggere questo articolo: sei nel POST giusto al momento giusto! 😉

Ti svelerò i segreti di un tool davvero fondamentale per poterti aiutare ad organizzare meglio ed evitare di fare banali operazioni manuali.

Più passa il tempo e più si sente parlare del termine Marketing Automation.

Ogni giorno nascono nuovi progetti e strumenti online per rendere automatiche certe operazioni che richiedono poco cervello ma tanto tempo.

Probabilmente i primi due tool di questo settore specifico, che si sono affermati globalmente e che vengono tuttora utilizzati da milioni di persone, sono Zapier e IFTTT.

Oggi ti spiegherò cos’è IFTTT e perché può rendersi molto utile per la tua vita privata e professionale.

Ti prometto che sarà un articolo molto interessante e, per questo motivo, ti chiedo di ringraziare il mio amico Enrico che lo sta ospitando sul suo sito condividendo il post. Fidati, ne sarà davvero felicissimo e lo sarai anche tu dopo averlo letto.

Condividilo ora, grazie!

Grazie ancora!

Sei pronto? Cominciamo!

 

Come usare IFTTT: 3 domande fondamentali

Per approfondire il discorso, non posso non partire da 3 semplici domande:

  • Che cos’è IFTTT?
  • Perché dovresti usare IFTTT?
  • Cosa IFTTT può davvero fare per te?

Qui di seguito ti fornisco le risposte alle domande appena specificate.

 

Che cos’è IFTTT?

logo iftttIFTTT è un sito web che consente di creare degli automatismi per effettuare determinate operazioni al posto tuo.

Tra l’altro, fa parte della mia raccolta dei 30 tool fondamentali di un vero Growth Hacker.

Basta connettere 2 servizi digitali tra di loro in modo tale che quando accade qualcosa (da te definito) col primo servizio, viene effettuata automaticamente un’azione (sempre da te specificata) sull’altro servizio.

Questo concetto è il cuore dell’intero processo: se analizzi il nome del sito, è già contenuto in esso.

IFTTT sta per IF This Then That, “se questo allora quello”.

In altre parole, se accade un determinato evento allora verrà eseguita un’azione conseguente.

Comprendi perché è così popolare come strumento digitale? Se hai qualche minimo dubbio, te lo fugo subito.

 

Perché dovresti usare IFTTT?

Molte persone spendono gran parte delle loro giornate davanti al computer per svariate ragioni.

Molti lo utilizzano per lavorarci, ad alcuni piace vedere i video, altri scaricano la musica, c’è chi invece ama leggere articoli per migliorare le proprie competenze, e così via.

Io, ad esempio, lo utilizzo per le mie attività di Growth Hacking per far crescere rapidamente i business online.

Qualsiasi cosa tu faccia al pc, è probabile ci sia un numero più o meno cospicuo di operazioni banali e ripetitive, che continui a svolgere di persona.

Ti sei mai chiesto: “E se automatizzassi questi compiti? Quante energie e tempo potrei risparmiare?”.

Ecco, appunto. É qui che entra in gioco IFTTT.

Utilizzando questo valido tool digitale, potrai impiegare il tempo risparmiato per riposare, farti una passeggiata rilassante, leggerti un libro interessante, stare con il tuo partner (no, quello non si può ancora automatizzare ma ci stiamo arrivando!!), giocare con i tuoi figli.

Non male come scenario, non trovi?

 

Cosa IFTTT può davvero fare per te?

Nel prossimo post ti elencherò una serie di possibili automatismi molto utili che potrai fare con IFTTT.

Ma, giusto per darti un assaggio, ti faccio un piccolo esempio pratico.

Facciamo finta che tu sia un appassionato di fotografia (se lo sei davvero, beh, ancor meglio) e hai deciso di prendere più seriamente questo tuo hobby.

come usare ifttt applet instagram3 hack relativi alla fotografia che puoi impostare con IFTTT in appena 5 minuti sono:

  • backup automatico delle foto da Instagram a Dropbox;
  • importare le foto caricate su Flickr in un album di Facebook;
  • salvare le foto di Instagram a cui hai messo un like su una cartella “Ispirazioni” di Dropbox.

Questi sono solo alcuni esempi di quello che puoi fare per organizzare meglio le tue attività operative.

Ma la lista reale di ciò che è possibile fare è davvero molto lunga, parliamo di migliaia di automatismi già presenti in IFTTT.

Ora che ho risposto a queste 3 domande basilari, ti spiegherò nel dettaglio la procedura standard per creare un task automatico da zero.

 

Creare un applet su IFTTT ed automatizzare la propria vita online

Prima di analizzare approfonditamente il procedimento per creare gli automatismi tra 2 servizi digitali, è doveroso definire cosa si intenda con le parole channels e applets.

Innanzitutto, channel non è altro che un termine più fantasioso per definire un servizio.

Esistono varie centinaia di channel al momento in IFTTT, tra cui i famosi Facebook, Twitter, Instagram, Youtube, Dropbox, Evernote, Pocket, e molti altri.

A proposito di Facebook, hai condiviso il post? Nel dubbio ti rimetto il pulsante qui sotto.

Con la parola applets, si intendono invece gli automatismi, ovvero la combinazione tra 2 channel: il trigger e l’action.

Il trigger è il servizio che scatena l’evento atteso, e quando accade tale evento, l’applet esegue l’azione determinata dal secondo servizio collegato, l’action.

In altre parole, gli applet sono delle formule che indicano quali eventi del trigger scatenano le operazioni dell’action, in un classico meccanismo di causa-effetto.

Adesso possiamo pure studiare il modo di creare gli applet da zero, è davvero semplice.

Prima di tutto, non vai da nessuna parte se non ti crei un account personale su IFTTT.

Quando clicchi per iscriverti, dovrai compilare il modulo con i campi richiesti, come in qualsiasi altra procedura di registrazione ad un servizio.

Poi potrai selezionare altre impostazioni secondarie, una volta dentro al tuo account.

A titolo d’esempio, come applet creerò il primo che ti ho menzionato all’inizio.

Creeremo quindi l’automatismo che permette di salvare le foto caricate su Instagram sul proprio spazio di Dropbox.

Il primo semplice passo è cliccare sulla tab in alto My Applets ed in seguito su New Applet, il pulsante nero che si trova in alto a destra.

come usare ifttt creare applet

Ci ritroveremo dopo sulla seguente schermata.

if this then that come usare ifttt

Per selezionare il trigger specifico da integrare nell’applet, basta cliccare sul link “this”.

Ci verrà in seguito richiesto di scegliere il servizio, in questo caso Instagram.

ricerca servizi ifttt

Quindi scrolleremo in basso lungo la pagina alla ricerca del simbolo di Instagram oppure andremo ad inserire il termine nella barra di ricerca.

Una volta indicato Instagram, andremo prima a connettere il nostro account Instagram su IFTTT e successivamente selezioneremo il trigger specifico che determina l’esecuzione dell’azione dell’applet.

In questo caso, il primo: “Add new photo by you”.

selezione trigger

Ora passiamo a cliccare su “that”.

Cerchiamo il servizio di Dropbox e poi ci clicchiamo sopra.

Anche in questo caso, come in quasi tutti i casi, la prima volta che si utilizza un nuovo servizio su IFTTT, il sito richiede di connettere l’account del servizio scelto.

connettere servizio dropbox immagine

In seguito selezioniamo la prima opzione di azione possibile: “add file from URL”.

Compilazione campi richiesti connessione dropboxCi verrà richiesto di compilare alcuni campi, anche se in realtà probabilmente sono già pre-compilati con delle info che potrebbero già adattarsi bene per il nostro scopo:

  • File URL: l’indirizzo da cui prendere le foto di Instagram (va bene “SourceUrl”, l’indirizzo sorgente);
  • File name: come saranno nominate le nuove foto salvate su Dropbox, in questo caso va a prendere la caption della foto su Instagram ma avremmo potuto anche inserire una parte variabile (sempre la caption ad esempio) ed una prima parte fissa, come un testo (es. “Foto Instagram – “);
  • Dropbox Folder Path: il luogo dove saranno salvate le foto su Dropbox, nel mio caso viene creata una cartella “IFTTT” con all’interno un’altra cartella specifica “Instagram”.

Ora è tutto pronto, diamo un’occhiata se è tutto ok e nel caso clicchiamo sul pulsante in basso “Finish”.

Hai appena creato il tuo primo applet su IFTTT, grandioso!

Come vedi, l’intero processo può richiedere giusto qualche minuto per essere impostato e ti sarà molto utile per farti risparmiare del tempo prezioso legato ad una determinata attività banale e ripetitiva.

Devi però sapere che esiste un modo ancora più semplice e rapido di aggiungere nuovi applet al tuo inventario di automazione.

Puoi usare applet già esistenti, creati da altri utenti di IFTTT!

Immagina quante attività in comuni potresti avere con almeno qualche altro centinaio di utenti: ci sarà molto probabilmente un applet già creato, che fa esattamente anche al caso tuo!

Puoi ricercare gli applet esistenti ed ordinarli ad esempio per popolarità e data di creazione.

Basta cliccare su Search sulla tab in alto del sito e cercare il servizio che ti serve.

Una volta selezionato tale servizio, vedrai gli applet già creati, con il nome dell’autore: dovrai giusto cliccarci sopra, attivarli, connettere gli eventuali servizi non ancora collegati ed il gioco è fatto!

Qui sotto nell’immagine, ad esempio, trovi i primi legati al servizio di Twitter.

elenco applet twitter ifttt

 

Come usare IFTTT: conclusioni

Siamo giunti alla conclusione di questo primo post introduttivo su IFTTT.

In questo articolo ti ho spiegato dapprima cos’è IFTTT, perché usarlo e quanto è realmente potente come tool online.

Poi siamo passati nel vivo del discorso creando da zero un applet, non prima di averti spiegato il suo significato come quello della parola channel.

Nel prossimo post su IFTTT ti illustrerò una lunga serie di applet davvero molto utili per svariate tipologie di attività e occasioni.

L’articolo ti è piaciuto? Lasciaci un commento qui sotto e, se non l’hai ancora fatto, ringraziaci semplicemente condividendo il post su Facebook con i tuoi amici e colleghi.

Al prossimo post,
Gerardo

    Gerardo Forliano

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