Bavaglio ai blog: uccide libertà d’opinione e l’InfoCommerce, impedendoti di recensire prodotti online

Non è stato abolito il comma 29 dell’art. 1 del c.d. DDL intercettazioni (rectius anti-intercettazioni) ribattezzato in rete come Ammazza Blog o Bavaglio alla rete.

Resta pertanto l’obbligo di rettifica entro 48 ore dalla richiesta per i siti Internet blog compresi, come scrive Guido Scorza – esperto di diritto in internet – nel suo blog.

Io ho firmato questi appelli: No Legge Bavaglio alla Rete (ogni iscrizione vale una firma) e puoi firmare online qui.

Ritengo l’obbligo di rettifica per i blog sia un fatto immorale, sia un fatto pericoloso per lo sviluppo economico.

E’ immorale poiché impedisce de facto ogni forma di critica, è antieconomico poiché impedirà di affermare un principio cardine del Social Media Marketing ovvero il giudizio su un prodotto. Se scriverò che il prodotto A non è bene mentre B è meglio, il produttore di A potrà obbligarmi a rettificare. Come faremo a fare InfoCommerce con l’Ammazza Blog?


No alla legge bavaglio alla rete - www.valigiablu.itConcludo questo post inserendo il dibattito che sta avvenendo su Twitter, sul Bavaglio alla rete.

Articolo 21 della Costituzione italiana:
“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”

Approfondimenti:
Anna Masera, Via il bavaglio ai giornali, ma resta l’ammazza blog, da La Stampa

Enrico Giubertoni

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Enrico Giubertoni

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